
Estremamente ricollegati al precetto del Budo sopracitato, sono gli insegnamenti di Bodhidharma, Monaco Buddhista fondatore della pratica dell'arte marziale, come VIA (TAO,DO) per raggiungere l'illuminazione.

Bodhidharma (470 - 543)
Sua Santità il 28esimo Patriarca del Buddhismo indiano
Bodhidharma trasmise la sua Mente di Dharma in Cina: " Quando il Maestro indica direttamente la Mente, scoprite che la vostra Natura Originale non è differente dalla Natura di Buddha"
"Il Tao del Buddha è duro e difficile. Occorrono eoni di sforzi, pazienza e duro lavoro. Come si può sperare di raggiungere il Tao con pochi meriti e poca saggezza? Come si può cercare di conseguire il Tao mentre si è arroganti e si pensa che sia facile? Se qualcuno prova in questo modo, prova invano."
Insegnamento dato da Bodhidharma al suo erede di Dharma, il Secondo Patriarca Hui Ko (487-593), conosciuto anche come Sheng Kwang. "Lascia andare tutti i pensieri discorsivi e tutti gli attaccamenti. Fa riposare la tua mente. Come un muro, non essere influenzato dai fattori interni o esterni; solo allora, puoi entrare nel Sentiero del Buddha."
Bodhidharma è riconosciuto come colui che portò il Buddhismo Zen in Cina e fu il Primo Patriarca del lignaggio Zen cinese.
Nacque il 5 di ottobre (calendario lunare cinese) nel sud dell'India, terzo figlio di un re indiano; la famiglia reale apparteneva alla casta dei Bhramini.
Il Maestro di Bodhidharma, Prajnatara, era il 27mo Patriarca del Buddhismo indiano, insegnò a Bodhidharma per molti anni, gli trasmise la Mente, lo nominò 28mo Patriarca, e gli diede il nome di Bodhidharma.
Seguendo le istruzioni del suo Maestro di trasmettere il Dharma in Cina, Bodhidharma si mise in viaggio nel 526 A.D. Quando arrivò a Kwang Chou, nel sud della Cina, fu ricevuto con una grande cerimonia e onorato dal locale ufficiale militare, tale Shao Yang.
Lo stesso anno, fu invitato alla capitale, Nanjing, per incontrare l'imperatore Wu Di della dinastia Liang.
Poichè il colloquio fra l'imperatore e Bodhidharma fu reciprocamente insoddisfacente, Bodhidharma lasciò il palazzo, attraversò il fiume Yangtzu e continuò verso nord finchè arrivò al tempio di Shao Lin nella provincia di Ho Nan.
Fu là che Bodhidharma divenne famoso per aver meditato 9 anni rivolto verso un muro.
Dopo che ebbe consegnato al suo discepolo Hui Ko il Manto e la ciotola delle elemosine, il Lankavatara Sutra e la trasmissione della Mente, Bodhidharma andò al tempio di Chen Sung (Mille Santi) per propagare il Dharma. Entrò nel Nirvana nel 536 A.D., fu seppellito a Shon Er Shan (Monte Orecchio d'Orso) nello Ho Nan e per lui, fu costruito uno stupa nel tempio di Pao Lin. Più tardi, l'imperatore della dinastia Tang, Dai Dzong, conferì a Bodhidharma la nomina di Yuen Che, Grande Maestro Zen e rinominò il suo stupa "Kong Kwan" (Visione del Vuoto).
L'insegnamento di Bodhidharma:
Bodhidharma insegnò ai suoi discepoli ad utilizzare il Lankavatara Sutra come sigillo della mente. Il metodo di coltivare la pratica trasmesso da Bodhidharma sottolineava l'attenzione che dovremmo dare a questo importante Sutra.
Il suo principale insegnamento è che esistono due sentieri per varcare la Porta del Dharma: lo studio e la pratica.
Lo studio: attraverso i Sutra buddhisti e le scritture, comprenderete la Natura di Buddha. La vostra Natura di Buddha non si manifasta perché è annebbiata, velata dalle contaminazioni, come: la brama, l'attaccamento, la passione, l'aggressività e l'ignoranza.
La pratica: quando seguite i principi Buddhisti nella vita quotidiana, scoprite che la vostra Vera Natura è uguale alla Natura del Buddha.
1) Bao Yen Hsin: La volontà di accettare, senza lamentarsi, la sofferenza e l'infelicità perché capite che è il vostro karma.
2) Sui Yen Hsin: La comprensione che tutte le situazioni sono conseguenze di cause karmiche e, perciò, la capacità di mantenere l'equanimità in ogni circostanza, sia negativa che positiva.
3)Tsung Fa Hsin: Realizzare, attraverso la pratica, l'essenza della vostra Natura di Buddha che è equanimità.